SUI MOTIVI PERCHE' uno non chiude baracca e burattini, emigrando negli Stati Uniti, pesano essenzialmente due ragioni. Entrambe lavorative. La prima è la lingua: faccio il giornalista, conosco i miei polli (italiani) e non sono Conrad. Non me lo potrei mai permettere.
Ma anche se fossi Conrad (o comunque riuscissi a scrivere in un inglese decente) c'è sempre l'altro fattore che mi atterrisce, come sa bene il Capo. Anzi, lo scrive indirettamente proprio lui, che in queste ore è negli Usa:
p.s. a proposito, e ancora sulla inclinazione degli americani a dire le cose precise mentre noi Zequila: l’uragano arrivò un lunedì, 27 agosto. Quattro giorni fa, il 26 gennaio, un giornale ha scritto in un articolo “a quasi cinque mesi da quel giorno”
Gli e' che loro sono precisi e noi no.
RispondiElimina