
SONO USCITI TRE spot nuovi di Apple. Sono della serie Get a Mac. Sono fantastici! A differenza di altre campagne, giocate sull'impatto di un singolo commercial fortemente evocativo, questa è un'intera campagna declinata attorno a un'idea semplice: il confronto tra Mac e Pc impersonati da una coppia di attori che ricordano vagamente i rispettivi uomini-simbolo delle due aziende, Bill Gates e Steve Jobs.
L'idea forse ha un fondamento nei risultati della precedente campagna Switch: là erano persone comuni ad essere intervistate e spiegavano come mai erano passate al Mac. Campagna giudicata da molti "debole", anche se Apple l'ha ritenuta a lungo molto efficiente dal punto di vista della struttura realizzata poi dal marketing (gli spot forse non erano così "sexy", ma il sito predisposto per aiutare gli "switcher" a farsi un'idea di come funzionasse l'entrata nel mondo Mac pare abbiano aiutato parecchi neofiti), in realtà si è evoluta quasi autonomamente grazie alla rete e a un'idea laterale. L'idea è di Will Ferrel, il comico che aveva creato alcuni "falsi" spot Switch per le campagne di due Natali, interpretando Santa Claus, poi un attore porno e via dicendo. Insomma, aveva aperto la via all'ironia volontaria ed era stato utilizzato anche da Steve Jobs in uno o due keynote. Lo spirito "serio", o meglio quasi istituzionale della campagna Switch era dovuto in parte anche al fatto che in parallelo correva quella straordinariamente simbolica e allusiva dedicata agli iPod, con le silohuette dei ballerini portate al nero, circondate da luci ed effetti oltre alle immancabili cuffiette e forme bianche dell'iPod stesso.
Ma è stata Ellen Feiss ad aprire la strada sicuramente al pensiero che una campagna basata sull'umorismo potesse avere con sé il germe di un successo superiore a quella precedente. In pratica, Feiss era la ragazzina i cui compiti erano stati "mangiati dal Pc" anziché dal cane istituzionale, e il gergo adolescenziale nonché l'aria un po' sconvolta (con le successive valutazioni se fosse sotto gli effetti di Cannabis oppure di un antistaminico per le allergie, come ha successivamente affermato), è stata il punto di partenza del successo virale in rete. Adeguata ai tempi più che non le campagne mistico-emotive come 1984 e Think Different, deve aver aperto la mente dei creativi portandoli a ragionare su di un piano diverso: gag di trenta secondi, costruite intorno all'antica coppia della commedia, con il doppio sotto-testo implicito (i due che somigliano ai fondatori) ed esplicito (i giochi su temi e problemi del mondo "nerd" dell'informatica eletti a motore della storia dei singoli spot). I due attori scelti sono diventati più noti per queste pubblicità che non per il loro precedente lavoro, guadagnandosi interviste sui giornali e facendo crescere i siti dedicati oltre che le rispettive voci su Wikipedia.Coraggiosi, divertenti, iconoclasti: a me questi spot di Get a Mac piacciono parecchio. Li trovo divertenti e quando ho scoperto che alcuni erano stati metabolizzati dalla rete, tramite i soliti YouTube, ho anche capito che forse ce l'avevano fatta. L'agenzia creativa dietro ad Apple ha scritto una nuova pagina nella storia della pubblicità.
Io li adoro! Alla fine dello spot "Better results" appare questa immagine.
RispondiEliminahttp://images.apple.com/getamac/images/movies_qtplayer20050429.jpg
Ma non e' la "tua" Firenze?