L'EGO DELLO SCRITTORE e la sua capacità di analisi sono in conflitto frontale. Il secondo individua i problemi, il primo gli impedisce di rendersi conto che non è decisamente l'unico, né il primo, né il più dotato a scriverne.
È andata a finire che la penna scivola sull'olio e scopre l'acqua calda.
Ps: non avevo notato che l'allievo, Giuseppe Genna, che ha ripubblicato il pensiero del maestro, sente il bisogno di interpretarlo. E ci mette tanto bla bla bla del suo. In questo caso, non è né ego né capacità di analisi, ma solo furbizia.
Money Quote: Il 17 febbraio 1982, nel corso di una lezione dedicata all’Ermeneutica del soggetto, il filosofo Michel Foucault, comunemente inteso quale antimetafisico per anonomasia, pronuncia le parole di una svolta che, a tutt’oggi, fa discutere gli specialisti.
Il problema? La pochezza della riflessione, nata, cresciuta e coltivata nella mente solitaria e nelle povere letture dei soggetti in questione. C'erano una volta dei professori dei Licei che studiavano e insegnavano storia dell'arte o greco con una intensità e preparazione che rimarranno sconosciute ai due. Senza bisogno di una carriera accademica tangente o di un mantello da intellettuale olistico.
(Vi prego, tenete a mente che non ho alcun problema con i romanzi di Evangelisti - divertenti - o la sua appartenenza alla New Italian Epic. Il problema sono i cinque volumi di saggi storici provenienti dalle nebbie degli anni Ottanta. Bah.)
Sarebbe così, se molti autori italiani si dedicassero davvero alla fantascienza "sociale" alla Dick. L'ultimo tentativo che ho visto è Anteprima nazionale, non ricordo altri precedenti significativi negli ultimi anni. Non è una novità quello che dice Evangelisti, la differenza è dirlo ora, in questa esatta fase storica. imho.
RispondiElimina