29.1.23

Oh, please...

COME OGNI DOMENICA torna Doonesbury di Garry B. Trudeau e questa volta a me sembra che sia veramente stufo della politica trasformata e stravolta da Donald Trump. Ci sarebbe anche da chiedersi se Trump sia la causa o la conseguenza del mondo come è diventato oggi. Chissà.



22.1.23

Hey, Mike! Nice dad outfit!

GARRY B. TRUDEAU ha un organo di senso molto sviluppato che è quasi inesistente nella maggior parte delle persone. Gli consente, domenica dopo domenica, di disegnare Doonesbury trovando nei segni della realtà materia per costruire storie che apparentemente non solo accompagnano ma molto spesso anticipano i tempi. Come nel caso dello smart casual business con cravatta che, all'improvviso, fa capolino. 

E se fosse l'inizio del ritorno a un tipo di abbigliamento maschile più formale, almeno sul posto di lavoro?




15.1.23

So what do you think?

E LA DOMENICA in cui Doonesbury incontra l'intelligenza artificiale è finalmente arrivata. Garry B. Trudeau fa entrare nella sua striscia di politica e costume anche ChatGPT, il super-bot discorsivo di OpenAI. Lo conoscete, non si parla d'altro. Anche qui. Almost.


 

8.1.23

On in five, my pretty!

TORNA ANCHE QUESTA domenica il buon Doonesbury di Garry B. Trudeau, che mette in scena come al solito un sofisticato dramma a più livelli. Quello della coscienza (inesistente) del suo protagonista, quello di Trump e della sua caccia alle streghe, quello del sistema dell'informazione americana. Impagabile. 



1.1.23

Somewhere in Ukraine.

COME TUTTE LE domeniche, anche quella del primo dell'anno, torna Garry B. Trudeau con il suo Doonesbury. Questa volta alle prese (forse) con l'inizio di una trasformazione importante di uno dei suoi personaggi più singolari, cioè il meta-scrittore Jeff Redfern. Intrigante.



Benvenuti nel 2023!

AUGURI DI BUON anno atarassico a tutti da questo posto; e benvenuti nel 2023!