27.11.22

Trewth!

ANCHE QUESTA DOMENICA torna (fortunatamente senza problemi) Doonesbury di Garry B. Trudeau, che questa volta ci porta in camera da letto di Donald Trump per mostrare le contraddizioni e il vero e proprio corto circuito istituzionale che accade quando si ha un ex Presidente anti-sistema.



20.11.22

Isn't that a line from "Seinfeld"?

QUESTA DOMENICA ARRIVO un po' tardi con il nostro buon Doonesbury di Garry B. Trudeau perché ci sono stati problemi online, che peraltro non capisco. Forse dei blocchi, forse altro. Comunque, per questa settimana siamo a posto lo stesso e facciamo un viaggio nel passato di Zonker, che è sempre un'ottima cosa. 






13.11.22

(Are we still winning?)

QUESTA DOMENICA DOONESBURY di Garry B. Trudeau sfiora un tema che mi ha fatto pensare alla storia, al passato e al presente. La Russia zarista, ma anche le armate tedesche, francesi, italiane. Man mano che nascono gli stati-nazione e gli eserciti non sono più una cosa professionale ma diventano un'arme di popoli, diventa fondamentale la propaganda, la disinformazione, il far credere le cose al proprio popolo. I nostri valori sono migliori dei vostri. Stiamo vincendo. siamo fortissimi. 

Questo mi fa pensare che nell'era delle censure digitali e delle fake news è tornano ad essere straordinariamente facile, ammesso che abbia mai smesso di esserlo, ingannare le persone. E che il ruolo di chi fa il mio mestiere di giornalista dovrebbe essere ancora più importante. Ma poi le cose si fanno ancora più complicate e finisce che ci si pensa solo leggendo un fumetto.



6.11.22

Weird...

QUESTA DOMENICA GARRY B. Trudeau porta come ospite di Mark, uno dei personaggi di Doonesbury che lavora come conduttore in un programma radiofonico di NPR, l'insidioso "They", il pronome che uccide. Divertente e sottile, insidiosa direi.



30.10.22

Read the market, dad.

COME OGNI DOMENICA Garry B. Trudeau grazie a Doonesbury prova a interpretare e a spiegarci un pezzettino di America. Questa volta, con l'epica geniale delle narrazioni "furbe", mostra in realtà il girare degli ingranaggi della macchina dei generi. Fantastico.



23.10.22

Perfect! Right, dad?

NEGLI USA LA politica è una cosa sporca, ci dice sempre Doonesbury di Garry B. Trudeau. E mette nel paradosso quello che è nella cronaca. Come fa anche questa domenica, con le strategie usate dai Repubblicani per restare in carica.



16.10.22

About time.

TRA GLI ULTIMI in America ci sono sempre i reduci delle guerre di Washington. Molti di loro sono quelli che si vedono homeless nelle strade delle grandi città. Doonesbury di Garry B. Trudeau ha l'abitudine da anni di prendersi cura di loro e parlarne, renderli visibili. E questa domenica lo fa una volta di più, con B.D.


 

9.10.22

I love your work, man!

RIPRENDE LA LUNGA storia delle malattie antropomorfizzate da Garry B. Trudeau su Doonesbury: questa domenica tocca di nuovo al Covid e alle sue varianti, anche se rimane indimenticabile Mr. Butt, il vizio del fumo.



2.10.22

Yeah, that strip's dumb.

QUESTA DOMENICA DOONESBURY di Garry B. Trudeau ha un'attitudine un po' diversa dal solito: prima di tornare a occuparsi delle solite cose, tra Donald Trump e Mike Pence per intendersi, ci regala un momento inedito di Zonker come ex-babysitter professionale in difficoltà a leggere le strip politiche come appunto Doonesbury ai bambini (ma si sa che la pagina dei comics nei giornali americani non era una pagina strettamente per bambini). 

Zonker, però, lo conoscete: è una persona piena di risorse, e segnala un vecchio cortometraggio a cartoni animati del 1967, Windy Day, di John e Faith Hubley con protagoniste Emily e Georgia Hubley. Per risparmiarvi la fatica del tiny url (che a memoria non avevo mai visto in una strip di Doonesbury) ho risolto e messo il link direttamente sopra.

Ps: il corto è meraviglioso!



25.9.22

Special ball.

ANCHE QUESTA DOMENICA Garry B. Trudeau ha deciso di esplorare la personalità di Donald Trump che, per Doonesbury, è tutt'altro che innocuo.



18.9.22

Perfect conditions...

TORNA DOONESBURY DI Garry B. Trudeau anche questa domenica con una storia a due piani, uno divertente come satira della società e l'altro un piccolo affondo sulla psicologia di Zonker che sa di delicato capolavoro.

 

11.9.22

The not-so-distant future.

QUESTA DOMENICA TORNA Doonesbury di Garry B. Trudeau con un certo spiegamento di forze grafico (elicotteri, automobili viste dall'alto: e poi dicono che Trudeau non sa disegnare) che serve a sottolineare una caccia all'uomo, anzi all'ex presidente, che l'autore dà quasi per scontata. O per auspicata?



4.9.22

Hard pass, Sid. Gotta run!

BENTORNATI DA DOONESBURY come ogni domenica. Una delle cose che mi piacciono di più di Garry B. Trudeau e del suo lavoro è l'uso della lingua americana, la capacità di cogliere un gergo, uno stile, un linguaggio con poche battute. E di farlo rispettando una versione più leggera delle convenzioni dei comics. 

Trudeau fa parlare i suoi personaggi non in maniera da fumetto, ma con una serie di segni di interpunzione prevalentemente "normali": i punti esclamativi scarseggiano, i punti di sospensione anche. La sua è una convenzionalità della lingua parlata che deve restituire con precisione l'immediatezza di quel che accade: né troppo "letterario" né troppo fumettistico. È un esercizio straordinario che va avanti con coerenza da 40 e più anni.


   

28.8.22

Any reaction from the Queen yet?

QUESTA DOMENICA GARRY B. Trudeau con Doonesbury torna, come fa molto spesso, sul tema delle armi, della NRA e delle stragi che avvengono negli Stati Uniti, con una punta di sarcasmo dal sapore storico.



21.8.22

Everyone stand clear!

GARRY B. TRUDEAU non permette a Doonesbury di abbandonare i veterani, i combattenti delle varie guerre americane lasciati a se stessi quando tornano a casa, molto spesso in condizioni tremende. Sono loro gli homeless di molte città della costa. Questa domenica facciamo la conoscenza con un nuovo approccio per la gestione dei ricordi traumatici.



14.8.22

What kind of gig?

QUESTA DOMENICA GARRY B. Trudeau con il suo Doonesbury fa tornare in scena un vecchio personaggio che faceva danni ai tempi con i ringtone dei telefoni fine anni novanta-primi duemila (ricordate?) e ora ha trovato un nuovo mercato, cioè scrivere musica per le attese telefoniche. 

Un piccolo corto-circuito che parte dall'osservazione della vita quotidiana e da qualche telefonata che Trudeau, come i suoi lettori, fanno a negozi, gestori di servizi e via dicendo. Bella idea, comunque. E la mimesi linguistica è sempre perfetta (gig, two bars of synth riffs).