A me viene anche in mente che il governo italiano, o la sua Presidente del Consiglio, dovrebbero aprire rapidamente un account su quel social e cominciare a dialogare, indirettamente, postando in una buona luce, per cercare di farsi vedere e leggere dal Sire. Lo fanno già molte aziende americane e vari altri soggetti che cercano di ammorbidire le asperità narcisistiche del Sire mettendo sotto i suoi occhi e per il suo diletto ragionamenti e posizioni anche articolate. Sarebbe una forma di diplomazia pragmatica e utile, di quelle che sono sicuro Machiavelli approverebbe: qualcuno vuol passare parola a Palazzo Chigi?
17.5.26
Told you.
COME OGNI DOMENICA torna Doonesbury di Garry B. Trudeau. Questa settimana con le allucinazioni dell'intelligenza artificiale su Truth Social, il social media del Sire americano, come lo chiama Trudeau. Ed è divertente, perché è una specie di incrocio tra due livelli di irrealtà differenti, nel quale sostanzialmente il bambino digitale e un po' demente dice che il re è nudo. Molto più utile questo dialogo tra Trudeau e l'AI che non quello di Bernie Sanders con Claude, per tacer di Walter Veltroni.
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