24.10.06

Nizza

PENSO: MAGARI CI metto una bella foto per illustrare l'idea che mi gira per la testa, all'una e un quarto di notte. Ma in realtà di foto non ne ho fatte, forse perché in questo periodo mi sta un po' passando la voglia di congelare qualsivoglia cosa anche solo nelle cellette magnetiche di una memoria statica di cameraphone.

Sono a Nizza, arrivato nel pomeriggio con quasi due ore di ritardo, portato in modo traballante attraverso un cielo pieno di nubi e di venti robusti da un Dornier un po' asmatico di airA!LPS "in cooperation with Alitalia". Cosa vedo, a parte la pioggia e il maltempo? Il lato autunnale e triste di una città altrimenti bella e solare: il sistema Nizza-Costa Azzurra-Principato di Monaco è un po' lo stesso, più in grande più ricco e soprattutto orientato al contrario di Viareggio-Versilia-Forte dei Marmi. Solo una differenza di scala e un altro piccolo particolare.

Nizza, cioè, è diventata in realtà una specie di Marsiglia in miniatura: città del disagio francese per l'immigrazione soverchiante e spaventosa, con le manifestazioni, le aggressioni in centro, i quartieri off-limits nei quali ormai non entrano neanche più gli autobus (per paura di essere attaccati) e in cui il sistema è andato in tilt. Una dimostrazione che lo spaccato sociologico della nazionale di calcio francese - schizofrenica nel suo essere totalmente altra dalla Francia ipotetica del nostro immaginario - è come una immagine erotica (declinazione accettabile ma borderline) rispetto al caos pornografico delle città reali, degli scontri urbani, delle montanti ondate di xenofobia. Il modello francese e la connessa propaganda anche qui stanno fallendo, viene da pensare sotto la pioggerella pomeridiana di Nizza. Niente foto per raccontarlo, però...

2 commenti:

Morgan ha detto...

Inoltre, sono ripartiti a Parigi i casini delle periferie. "Chi troppo ostenta poco ottiene" trasformando il vecchio adagio...
Buona permanenza a Nizza allora.

Anonimo ha detto...

CRONACA:ero a nizza i primi d'agosto. Nell'ordine: mi hanno aperto la mia twingo e rubato la mia valigia di scarpe durante una caldissima e interminabile notte...:(((
La mattina dopo, appena uscita dall'albergo, una signora mi ferma e mi chiede di manifestare con loro (era con un folto gruppo di persone) contro la delinquenza e la prostituzione lungo la Promenade des Anglais (la sera prima un gestore di ristorante aveva subito una aggressione proprio da una prostituta che non voleva allontanarsi dal suo "posto di lavoro" davanti al suo ristorante)...
Credo sia la mia ultima visita a quel lungomare...