15.4.05

Totopapa 2

CONTINUA L'AVVINCENTE "caccia" al nuovo Papa, appunto il "toto Papa". In questo momento pare che la corsa si sia ristretta a tre personaggi, secondo i listini presentati dai nostri ed altri quotidiani: il cardinal Ratzinger e il cardinal Tettamanzi. Gioca da outsider l'honduregno Oscar Andrés Rodriguez Maradiaga.



In realtà su questo Conclave, il primo dell'era mediatica - ventisei anni fa il tempo televisivo non correva così veloce - si sta dicendo un po' di tutto e anche l'ovvio contrario di tutto. Alcuni sussurrano che Ratzinger sia stato a lungo il favorito, nonostante Tettamanzi abbia la benedizione di Martini (per molto tempo lui il papabile numero uno). Altri dicono invece che Tettamanzi sia fuori gioco per l'eccessiva vicinanza all'Opus Dei (una lettura all'americana, ispirata dalla stessa felice faciloneria del Codice Da Vinci).

Adriano Sofri con delicatezza sposa la tesi del cardinal Schoenborn che dice che il nuovo Papa dovrà essere simpatico ammonendo però sul rischio che diventi un informale frequentatore di Porta a Porta e di Controcampo.



E poi c'è anche chi s'interroga sul Conclave di per sé. L'esperto di sicurezza Bruce Schneier (un personaggio che spesso ricorre in questo Posto, data la sua competenza e l'approccio razionale e pragmatico) si chiede: è possibile "hackerare" il Conclave? Ci sono regole e procedure di sicurezza per garantire il buon funzionamento della macchina terrena incaricata di far incrociare la Provvidenza con gli atti degli uomini (anzi, dei cardinali). Schneier l'analizza per capire se e come è possibile barare sovvertendone il risultato? Perché? Perché, dice lui, è nella natura di ciascun esperto di sicurezza quando vede un sistema chiedersi quali sono le sue debolezze e come potrebbe essere violato.

Le conclusioni sono sorprendenti: And a third and final lesson: when an election process is left to develop over the course of a couple thousand years, you end up with something surprisingly good.



(Ps, a chi possa interessare: l'etimologia della parola Conclave sta nel fatto che i cardinali vengono chiusi a chiave, appunto con-clave, per l'elezione del Pontefice. Inoltre, solo in una decina di casi su un paio di centinaia di papi è uscito Papa dal Conclave chi come presunto tale vi era entrato - capito Ratzinger e Tettamanzi? Infine, non è detto che il prossimo Papa sia nominato tra i 117 cardinali. Anzi, non è detto che debba neanche essere un sacerdote...)



[Aggiornamenti: anche LaVoce, il blog degli economisti/editorialisti on demand propone la sua storia su come funzionano statisticamente le tornate di voto nel Conclave]

Nessun commento: