6.1.07

When the going gets tough...

TRA POCHE ORE, balzo su un aereo e vado a Las Vegas. Tempo di vedere un po' di cose a quella gran kermesse che risponde al nome di CES (la più grande fiera dell'elettronica di consumo al mondo eccetera eccetera) e di ascoltare domenica prossima quel che ha da dire Bill Gates, che poi balzo su un altro aereo e vado a Las Vegas via Oakland (vecchio barbatrucco per risparmiare qualche copeco) e mi piazzo in prima fila come gli abbonati Rai per assistere al keynote di Steve Jobs al Macworld.

Quest'anno si annunciano novità a manetta: si parla infatti dell'iPhone; di apparecchi strabilianti per portare i contenuti del Mac sul televisore senza fili; degli iPod bluetooth; dei MacTablet; di nuovi software tra i quali un anti-Excel che si chiamerebbe Charts; insomma, di tutto di più includendo anche un nuovo MacBook Pro di dimensioni analoghe a quelle del MacBook 13 pollici, solo di alluminio.

E ci sarebbe anche qualche strano bisbiglio a dire il vero un po' preoccupante. C'è infatti chi dice che Steve Jobs potrebbe farsi da parte - almeno un po' - per via dei problemi che a quanto pare gli starebbero dando le stock options predatate per massimizzare il guadagno basato sulla migliore quotazione, adesso sotto l'occhiuto scrutinio della Sec (la Consob americana). Chissà. Non sono particolarmente incline al gioco del toto-Macworld perché, come al solito, basta poco e già siamo a mercoledì...

Preferisco analizzare a posteriori, cercando di capire dove vanno a parare. Quindi, come di consueto, lucidatevi le pupille e ritornate a vedere proprio mercoledì, perché il keynote è martedì mattina, ora di San Francisco. Ci sarà da ridere... spero!

1 commento:

cyberia ha detto...

"... che poi balzo su un altro aereo e vado a Las Vegas...": ma allora non ti muovi...!

:-)

Ciao.

Cyberia