DUNQUE, SICCOME STO per fare il "carpiato rapido e invisibile, proprio come un sommergibile" (la rima è intenzionale), cazzeggio guardando altre cose. E mi sono reso conto di aver lasciato indietro qualcuna delle mie ossessioni monomaniache. Quindi, dovrei riprendere nei prossimi giorni il discorso per quanto attiene i tram di Milano, che avevo iniziato qui e proseguito qui. Comunque, cliccando sulla tag Train, escono fuori anche tutte le altre cose collegate all'argomento (dopotutto, questo è lo scopo di avere le tag o "etichette" sul proprio blog, no?). Adesso, confortato dall'idea di aver cazzeggiato per un quarto d'ora dietro a una delle mie plurime ossessioni monomaniacali, posso fare un altro po' di "spinning carpiatico". Saludos...
Ps: per mettere in fila i carpiati nella vita di un Giovane Autore, ovviamente le tag aiutano...
18.4.08
17.4.08
Ehi, dov'è finito l'ammmore?
SECONDO DAVID LEONHARDT del New York Times, i soldi dopotutto possono fare la felicità. Nell'affermare questa idea, in realtà il giornalista attacca un'antica forma di senso comune (i soldi non fanno la felicità) che poi ha preso forma scientifica con il nome di "paradosso di Easterlin". Il paradosso è nato dagli studi dell'economista dell'università della Pennsylvania omonimo culminati nel 1974 con una ricerca in cui si afferma che, superato il livello di sussistenza, in realtà più soldi non rendono più felici.Money Quote: To put it in today’s terms, owning an iPod doesn’t make you happier, because you then want an iPod Touch. Relative income — how much you make compared with others around you — mattered far more than absolute income, Mr. Easterlin wrote.
Another Money Quote: To see what they mean, take a look at the map that accompanies this column. It’s based on Gallup polls done around the world, and it clearly shows that life satisfaction is highest in the richest countries. The residents of these countries seem to understand that they have it pretty good, whether or not they own an iPod Touch.
Nella cartina (sempre del NYT), c'è la dimostrazione empirica che in realtà i soldi fanno la felicità. E la salute? E l'ammmore? Non contano più niente?
15.4.08
Battlestar Galactica Final
NON SO QUANTI di voi se ne sono accorti, ma su Sci-Fi Channel (ci vuole la televisione attaccata a un'antenna posta negli Stati Uniti oppure un buon collegamento Internet e software P2P adeguato) è ripartita Battlestar Galactica. È la quarta ed ultima stagione, come annunciato dagli autori. E dopo il prologo in formato film per la tv, cioè Razor, che non aveva poi emozionato tantissimo, va detto che i primi due episodi appena trasmessi (sono in ritardo a segnalare perché la prima settimana ero a Berlino) sono partiti letteralmente con il botto. Da vedere...
Ghe pensi mi
''Saranno coperti i servizi passeggeri di Alitalia. Prendo in mano la situazione. Tutto il necessario perché la compagnia di bandiera funzioni e resti a supporto del turismo e dell'economia italiana sarà fatto''. Lo ha affermato stamattina Silvio Berlusconi leader vincente del Pdl in onda in diretta alla trasmissione 'Radio Anch'io'.
Ps: in serata poi Berlusconi ha aggiunto che "entro un mese" ci sarà la famigerata cordata tutta italiana. Stiamo a vedere: chi deve lavorare alla cosa, secondo me ancora non lo sa se ce la fa...
L'ultimo numero di Monocle appena uscito si fa dire da persone differenti la cifra necessaria a far ripartire Alitalia: Luca Peviani (partner di P&G, società di gestione hedge fund) dice che "serve meno di un miliardo di euro per rimettere in piedi Alitalia"; Yan Dercoles (analista di Oddo et Cie) sostiene invece che per ristrutturare Alitalia "servirebbero 1,5 miliardi di euro nei prossimi due anni e per svilupparla ce ne vorrebbero altri due".
Invece Alessandro Capuano, analista di IG Markets e terzo uomo del mini sondaggio, non si sbilancia su numeri e sostiene che sarebbe "scioccato se qualcun altro [rispetto ad AirFrance-Klm) si facesse avanti con una offerta".
Ps: in serata poi Berlusconi ha aggiunto che "entro un mese" ci sarà la famigerata cordata tutta italiana. Stiamo a vedere: chi deve lavorare alla cosa, secondo me ancora non lo sa se ce la fa...
L'ultimo numero di Monocle appena uscito si fa dire da persone differenti la cifra necessaria a far ripartire Alitalia: Luca Peviani (partner di P&G, società di gestione hedge fund) dice che "serve meno di un miliardo di euro per rimettere in piedi Alitalia"; Yan Dercoles (analista di Oddo et Cie) sostiene invece che per ristrutturare Alitalia "servirebbero 1,5 miliardi di euro nei prossimi due anni e per svilupparla ce ne vorrebbero altri due".
Invece Alessandro Capuano, analista di IG Markets e terzo uomo del mini sondaggio, non si sbilancia su numeri e sostiene che sarebbe "scioccato se qualcun altro [rispetto ad AirFrance-Klm) si facesse avanti con una offerta".
Chi l'ha visto?
DEL REMAKE AMATORIALE di Atlas Ufo Robot, opera titanica di ultratrentenni super-nostalgici, non si hanno più notizie da tempo. Che fine ha fatto?
Ps: Ok, sono vivi e lottano insieme a noi. Sono qui, e qui. Ma perché non ci dicono quando saranno pronti? Intanto, il nuovo trailer.
Ps: Ok, sono vivi e lottano insieme a noi. Sono qui, e qui. Ma perché non ci dicono quando saranno pronti? Intanto, il nuovo trailer.
14.4.08
Lamù (Urusei Yatsura)
ATARU MOROBOSHI È uno dei personaggi più riusciti di sempre. Non solo della storia dei manga-anime. Più di Homer Simpson, sicuramente. Ma più - anche - di molti fantaccini che girano nelle produzioni televisive "reali". (Tra le altre cose, il suo compleanno ovviamente "letterario" era ieri, il 13 di aprile).
Lamù (Urusei Yatsura)
Rumiko Takahashi
1978 – 1987 manga (34 o 48 volumi)
14 ottobre 1981 – 19 marzo 1986 (195 puntate)
Bonus:
A proposito di Lamù/Lum:
Lum's name, character and...ahem, proportions were mostly based upon Agnes Lum, a Sino-American bikini supermodel who was popular in Japan during the mid-1970's
Lamù (Urusei Yatsura)
Rumiko Takahashi
1978 – 1987 manga (34 o 48 volumi)
14 ottobre 1981 – 19 marzo 1986 (195 puntate)
Bonus:
A proposito di Lamù/Lum:
Lum's name, character and...ahem, proportions were mostly based upon Agnes Lum, a Sino-American bikini supermodel who was popular in Japan during the mid-1970's
Naïve
COSA MEGLIO DI una signora americana che scopre la geografia per allietare i nostri stereotipi sugli Usa?
Money Quote: And here’s a question I just answered: Where do Caucasians come from? The Caucasian Republics of Georgia, Armenia and Azerbaijan comprise more than 50 ethnic groups, all in a region not much bigger than Florida. The Caucasus Mountains cradle the area (aha!) which, until the early 1990s, was part of the United Socialist Soviet Republic.
For the first time in my life, geography seems interesting. And you bet I can find the Caucasus Mountains on my niece’s beach ball.
Money Quote: And here’s a question I just answered: Where do Caucasians come from? The Caucasian Republics of Georgia, Armenia and Azerbaijan comprise more than 50 ethnic groups, all in a region not much bigger than Florida. The Caucasus Mountains cradle the area (aha!) which, until the early 1990s, was part of the United Socialist Soviet Republic.
For the first time in my life, geography seems interesting. And you bet I can find the Caucasus Mountains on my niece’s beach ball.
Don't you forget about me
È TEMPO DI voltarsi e ricordare cosa ci siamo lasciati dietro, per capire dove vogliamo andare.
Il tramonto di Wal-Mart
WAL-MART HA cambiato il commercio al dettaglio: ha abbassato radicalmente i prezzi dei beni di consumo, calmierando l'inflazione negli Usa e dando una spinta ai consumi delle famiglie americane ma facendo anche accelerare il trasferimento della produzione in Asia e mettendo fuori mercato (e fatto chiudere) decine di migliaia di piccoli negozi. Oggi però il colosso dell'Arkansas comincia a scivolare. Le cause? Internet con la sua capacità di trovare prodotti più economici, certo, ma anche una differente epoca che vuole una immagine "diversa" e meno "cattiva" delle aziende, migliori servizi e più esclusività anche negli acquisti più mondani stanno lentamente mettendo fuori mercato Wal-Mart. Il Wall Street Journal indaga.
Money Quote: "For the first time in a long time, quality has a chance to gain on price," says Lee Peterson, a vice president at WD Partners, an Ohio brand-consulting firm.
Now, the big-name brands that fueled Wal-Mart's climb to the top are forging exclusive distribution deals with other retailers or working to reduce their reliance on its stores.
Money Quote: "For the first time in a long time, quality has a chance to gain on price," says Lee Peterson, a vice president at WD Partners, an Ohio brand-consulting firm.
Now, the big-name brands that fueled Wal-Mart's climb to the top are forging exclusive distribution deals with other retailers or working to reduce their reliance on its stores.
13.4.08
Tre più sei uguale... uno
PARE PROPRIO CHE ci siamo, lunedì o al massimo martedì Delta Air Lines annuncerà il matrimonio con Northwest Airlines. Si tratta di un evento importante, perché le due compagnie lo pianificavano da lungo tempo (il collasso del mercato, come si è visto con i vari fallimenti, avevano fatto saltare l'annuncio un mese fa) e la loro fusione porterà a una nuova prima compagnia nel mercato.
Delta oggi è la seconda compagnia al mondo per dimensioni (ha 451 aerei che volano su 332 destinazioni in 57 paesi, è l'unica "grande" americana a volare in Africa, ha trasportato 119 milioni di persone nel 2005), la terza per fatturato su passeggeri al miglio (l'indice economico di redditività standard del settore), mentre per utili operativi è la sesta al mondo.
Northwest è invece la sesta sia dal punto di vista nazionale che internazionale per fatturato su passeggeri al miglio, trasporta più passeggeri di tutte le altre grandi americane sul Pacifico (ha 343 apparecchi con cui vola su 255 destinazioni), è andata in Chapter 11 da cui è emersa il 31 maggio dell'anno scorso; Delta invece c'è andata il 14 settembre 2005 (per la prima volta nella sua storia) con 20,5 miliardi di debiti e ne è uscita il 30 aprile del 2007 e da agosto il suo Ceo è Richard Anderson, ex amministratore delegato di Northwest.
Per riuscire a finalizzare la fusione, entrambe le compagnie hanno dovuto faticare non poco con i rispettivi sindacati dei piloti. La notizia è uscita poco fa sul Financial Times.
A questo punto, come mi spiega l'amico Fabio, Continental Airlines (la quinta al mondo, che in pratica aveva il veto di Northwest, proprietaria delle azioni goldenshare che adesso verranno riacquistate da Continental) si smarca e diventa l'obiettivo a brevissimo di United Airlines (la seconda al mondo dopo American Airlines e davanti a Delta) con cui da tempo si fa il filo. Ne stanno per succedere di cose...
Delta oggi è la seconda compagnia al mondo per dimensioni (ha 451 aerei che volano su 332 destinazioni in 57 paesi, è l'unica "grande" americana a volare in Africa, ha trasportato 119 milioni di persone nel 2005), la terza per fatturato su passeggeri al miglio (l'indice economico di redditività standard del settore), mentre per utili operativi è la sesta al mondo.
Northwest è invece la sesta sia dal punto di vista nazionale che internazionale per fatturato su passeggeri al miglio, trasporta più passeggeri di tutte le altre grandi americane sul Pacifico (ha 343 apparecchi con cui vola su 255 destinazioni), è andata in Chapter 11 da cui è emersa il 31 maggio dell'anno scorso; Delta invece c'è andata il 14 settembre 2005 (per la prima volta nella sua storia) con 20,5 miliardi di debiti e ne è uscita il 30 aprile del 2007 e da agosto il suo Ceo è Richard Anderson, ex amministratore delegato di Northwest. Per riuscire a finalizzare la fusione, entrambe le compagnie hanno dovuto faticare non poco con i rispettivi sindacati dei piloti. La notizia è uscita poco fa sul Financial Times.
A questo punto, come mi spiega l'amico Fabio, Continental Airlines (la quinta al mondo, che in pratica aveva il veto di Northwest, proprietaria delle azioni goldenshare che adesso verranno riacquistate da Continental) si smarca e diventa l'obiettivo a brevissimo di United Airlines (la seconda al mondo dopo American Airlines e davanti a Delta) con cui da tempo si fa il filo. Ne stanno per succedere di cose...
NBC 2.0 - MILF Island
30 ROCK HA assunto un ruolo-chiave nella programmazione televisiva americana, perché è sostanzialmente il telefilm che mantiene in vita il genere comico-satira di costume. La protagonista, nonché autrice della serie, è Tina Fey, opposta a un brillante - al limite del geniale - Alec Baldwin. Nell'episodio andato in onda l'altro giorno, fa la sua comparsa il reality game "MILF Island", programma di punta (virtuale) della NBC parodiata dalla sit-com. MILF, per chi non fosse addentro a queste cose, è l'acronimo di "Mothers I'd like to (have sex with)", una variazione del genere pornografico di un certo successo perché offre speranza e lavoro alle attrici over-30.Nella storia del telefilm al super-volgarissimo-cialtronesco-per-minorenni-brufolosi spettacolo televisivo vanno gli entusiasmi del vicepresidente Jack Donaghy (Baldwin) e della redazione del programma diretto da Liz Lemon (Tina Fey), che invece ne è scandalizzata e si rifiuta di collaborarci. Però, durante l'episodio di 30 Rock, le lotte e gli scontri sul lavoro sono condotti con i criteri e le bassezze che vengono specularmente presentati dallo show virtuale, metafora della "televisione cattiva maestra quotidiana" di tutto il mondo Occidentale.
Ecco. 30 Rock, che non ho la più pallida idea se sia trasmesso su una qualche televisione nostrana a pagamento o no, è comunque un brillante esempio di sit-com che noialtri tristemente non riusciamo neanche a immaginare, non dico produrre. Perché?
12.4.08
All'osso del problema
SECONDI I SINDACATI del settore aeronautico civile americano, che non sono esattamente come i nostri in termini di forza e litigiosità, il futuro è fosco, il traffico aereo incasinato, i voli cancellati in crescita e i fallimenti in aumento. Tutto per via di scelte profondamente sbagliate delle compagnie aree: l'outsourcing di servizi al cliente e manutenzione, in buona sostanza, e le avventate fusioni (come quella in ponte Delta-Northwest).
Money quote: "Airlines are increasingly outsourcing critical aspects of their maintenance programs, replacing customer service representatives with computers and failing to provide passengers with the service they pay for.
The airline industry is providing the worst customer service in its history after slashing jobs and cutting employee wages. Consumer complaints were up 60 percent last year, and more than a quarter of all flights experienced delays. This is all occurring while executives at major airlines are considering mergers to create even larger, more unmanageable carriers, producing bigger headaches for passengers.
The Machinists Union is urging executives at all airlines to refocus their efforts to provide superior safety and customer service to passengers. This industry is in chaos and senseless mergers will only make things worse."
Money quote: "Airlines are increasingly outsourcing critical aspects of their maintenance programs, replacing customer service representatives with computers and failing to provide passengers with the service they pay for.
The airline industry is providing the worst customer service in its history after slashing jobs and cutting employee wages. Consumer complaints were up 60 percent last year, and more than a quarter of all flights experienced delays. This is all occurring while executives at major airlines are considering mergers to create even larger, more unmanageable carriers, producing bigger headaches for passengers.
The Machinists Union is urging executives at all airlines to refocus their efforts to provide superior safety and customer service to passengers. This industry is in chaos and senseless mergers will only make things worse."
Uéb tù dot ziro
ECCOLA QUI, La grande festa della rete
Non c'è più religione...
ADESSO SALTA FUORI che Bella ciao, la canzone partigiana "dolce e triste" (per i rossi e duri c'era Fischia il vento), in realtà è una melodia Klezmer - Yiddish...
Money quote: E' stata scritta tante volte, la "vera storia di Bella ciao". Ma Fausto Giovannardi, ingegnere a Borgo San Lorenzo e turista per caso a Parigi, ha scoperto un tassello importante: già nel 1919 il ritornello della canzone era suonato e inciso a New York. "Come poi sia arrivato in Italia - dice l'ingegnere - non è dato sapere. Forse l'ha portato un emigrante italiano tornato dagli Stati Uniti. Con quel cd in mano, copia dell'incisione del 1919, mi sono dato da fare e ho trovato un aiuto prezioso da parte di tanti docenti inglesi e americani. Martin Schwartz dell'università della California a Berkeley mi ha spiegato che la melodia di Koilen ha un distinto suono russo ed è forse originata da una canzone folk yiddish. Rod Hamilton, della The British Library di Londra sostiene che Mishka Ziganoff era un ebreo originario dell'est Europa, probabilmente russo e la canzone Koilen è una versione della canzone yiddish "Dus Zekele Koilen", una piccola borsa di carbone, di cui esistono almeno due registrazioni, una del 1921 di Abraham Moskowitz e una del 1922 di Morris Goldstein.
Money quote: E' stata scritta tante volte, la "vera storia di Bella ciao". Ma Fausto Giovannardi, ingegnere a Borgo San Lorenzo e turista per caso a Parigi, ha scoperto un tassello importante: già nel 1919 il ritornello della canzone era suonato e inciso a New York. "Come poi sia arrivato in Italia - dice l'ingegnere - non è dato sapere. Forse l'ha portato un emigrante italiano tornato dagli Stati Uniti. Con quel cd in mano, copia dell'incisione del 1919, mi sono dato da fare e ho trovato un aiuto prezioso da parte di tanti docenti inglesi e americani. Martin Schwartz dell'università della California a Berkeley mi ha spiegato che la melodia di Koilen ha un distinto suono russo ed è forse originata da una canzone folk yiddish. Rod Hamilton, della The British Library di Londra sostiene che Mishka Ziganoff era un ebreo originario dell'est Europa, probabilmente russo e la canzone Koilen è una versione della canzone yiddish "Dus Zekele Koilen", una piccola borsa di carbone, di cui esistono almeno due registrazioni, una del 1921 di Abraham Moskowitz e una del 1922 di Morris Goldstein.
11.4.08
Houston, abbiamo un problema
SEMBRA UNA TELENOVELA, ma in realtà è un problema che sta crescendo fin troppo velocemente. Open Sky darà la mazzata finale, secondo me. Oggi, ad esempio, se n'è andata in Chapter 11 - l'amministrazione controllata Usa - anche la Frontier Airlines, low cost di stanza a Denver. Continuano a volare ma la pressione dei debiti è stata troppo forte. Lo slogan della compagnia, che vola con 62 Airbus (A318-19-20) è A Whole Different Animal. Mica tanto...
Qui (tra poco) un articolo di Alfonso Bianchi sul fenomeno, in cui compare anche il "vostro sempre vostro" in qualità di esperto. E per non essere da meno, anche il master in giornalismo della Statale di Milano cita il Posto di Antonio
Ps: sono tornato ieri sera tardi da Berlino via Zurigo. Mica male gli svizzerotti di Swiss. E quello di Zurigo è anche un gran bell'aeroporto. Più avanti ve lo faccio vedere...
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