17.6.16

I libri dei candidati

ALLORA, I CANDIDATI sindaco di Milano e Roma, in corsa per il ballottaggio, raccontano i loro cinque libri preferiti (quattro, nel caso di Sala).

È veramente un mondo difficile questo, a giudicare dalle scelte fatte. Sappiamo che se non altro Sala alle superiori ha fatto i compiti e letto tutti e quattro i libri che gli hanno dato per l’estate, mentre la Raggi va detto che ci crede proprio (chi altro leggerebbe due Chiarelettere dal principio alla fine?).

E questo sono i simpatici, perché le scelte da colti antipatici di Parisi e Giachetti probabilmente sono proprio le loro. Mamma mia…

Zelda Breath of the Wild

E3, UNO DEI principali eventi dedicati ai videogiochi al mondo. Si è tenuto a Los Angeles in questi giorni. C’era dentro di tutto. Ma secondo me, che sono vecchio e ormai mi nutro solo di classici, la cosa da portarsi via era Zelda - Breath of the Wild. Il trailer è emozionante (nel suo genere).

16.6.16

Accomazzi su Kickstarter

LUCA ACCOMAZZI, UNA VITA come giornalista specializzato su Apple e decine di libri che spiegano tutto quel che c’è da sapere per far funzionare il Mac e gli altri apparati progettati a Cupertino, abbandona gli editori tradizionali e balla da solo.

Il suo prossimo libro “Cuore di Mela: i segreti di Apple, iPhone e Mac” si finanzia su Kickstarter.

Tra l’altro, avendo un obiettivo minimo di 6mila euro (auspicabilmente per lui, da superare) ci dà anche l’idea di quanto si possa guadagnare pubblicando un tomo da 500 e più pagine.

ps: il video è discutibile, ma forse come virale funziona.

Lungo lungo ma stretto stretto

BUFFA STORIA DI un posto dove non si può più andare: un palazzo lungo lungo ma stretto stretto, costruito per dispetto a un altro progetto immobiliare nella Manhattan di fine Ottocento.

Praticamente, il palazzo è stato realizzato su una striscia di terreno per fare velo a un’altra costruzione. Oggi non c’è più ma la storia (breve) a fumetti è simpatica.

15.6.16

Quel tocco unico

ANALITICI DI QUA. Analitici di là. Sembra che stiamo scoprendo adesso tutte le tecniche di analisi automatica dei dati, e poi l’intelligenza artificiale, le reti neurali, il machine learning. A me, a parte la considerazione che l’AI mette in crisi uno dei paradigmi apparentemente fondanti la nostra nuova epoca (e cioè che il mestiere del programmatore sia in crescita e non possa essere soppiantato dalle macchine), son cose che fondamentalmente cominciano ad annoiare.

In ogni caso, giusto per controbilanciare i ragionamenti millenaristici, date un’occhiata anche al fattore umano degli analitici: quel “tocco” essenziale per arrivare a prendere le decisioni e gestire il cambiamento.

Dieci piccoli segreti

E GIÀ CHE ci siamo: Your time will come. Daje! Dieci suggerimenti su come scrivere articoli per Medium che spaccano di brutto (ma si possono applicare anche in altri contesti).

Money Quote: “My first Medium article still only has 27 reads. My second article? 15 reads. My third? Over a thousand! Great articles can hit and miss depending on who sees them and the timing. Even recently, I had an article accumulate just a few hundred hits, while the one posted afterwards has received over 13 thousand. But I write every single week. Keep writing and building a following. Your time will come.”

La bellezza del racconto

EHI, CONSIDERATE QUESTO: tutti quanti vogliono scrivere il grande romanzo, o almeno un sottoinsieme rilevante di {tutti quanti} pare lo voglia. Ma non sarebbe meglio invece partire con una novelette, un romanzo breve o un racconto lungo? Ci sono buone ragioni per sostenerlo. Eccole spaparanzate in questo articoletto di auto-miglioramento.

Money quote: “Imagine the author that always carries around a small notebook for when ideas strike or they hear an inspirational phrase. They write down a descriptive line that popped into their head and think, “I can fit this into my writing somewhere.” With short stories, you don’t have to unnaturally force those lines into a large piece just to get use out of them. You can write an entire short story based off your inspiration.”

14.6.16

T-Shirt-as-a-service

È ARRIVATO IL momento di cambiare la maglietta a pelle. E trasformarla in una "maglietta as-a-service". Sul serio.

La bellezza del marketing. Se vivete negli Usa potete abbonarvi alla vostra t-shirt bianca, la magliettina che si mette sotto la camicia o sotto la polo. Pagate 4 dollari (le sole spese di spedizione) per ricevere la prima maglietta gratuitamente e poi siete abbonati al servizio che vi manda nuove magliette "fresche" a prezzi competitivi. Maglietta-as-a-service, insomma (ma se volete, potete anche non riceverne nessuna). 

Stork, questa la marca, è convinta anche di aver innovato il prodotto maglietta, che secondo lei in molti tra i produttori colpevolmente trascurano. Misure e taglio più adeguati al fisico rotondeggiante dei maschi d'oggi, quelli che secondo loro tengono la maglietta a pelle tutto l'anno o quasi. C'è anche un rivelatorio sondaggio, ovviamente condotto da loro stessi.

Money Quote: 

"But was this a personal problem or did my friends feel the same way? It was a consensus among friends that buying new undershirts is a burden to think about. To further confirm this theory, we sent out a survey and this is what we found.

- 70% of men between the ages of 18-34 wear undershirts
- 50% of the men who wear undershirts wear them 5-7 days per week
- 80% of men who wear undershirts agree that they don't buy fresh shirts as often as they should"

Ps: io in questo momento sto indossando una maglietta bianca con il collo a "v"...

Bye Bye Linkedin

NON HO MAI nascosto la mia antipatia per LinkedIn, che considero un male non necessario ma che nonostante questo purtroppo dobbiamo subire. Adesso non so come accogliere la notizia di questi giorni: Microsoft vuole acquistare LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari in contanti.

È finita la sofferenza e LinkedIn scompare? È arrivato il momento di cancellarsi da Linkedin perché con Microsoft potrà essere solo peggio?

Money quote: "Nadella hinted at plans to integrate LinkedIn with its current business offerings, including Yammer and Office 365. "Together we can accelerate the growth of LinkedIn, as well as Microsoft Office 365 and Dynamics as we seek to empower every person and organisation on the planet," said Nadella"

Virginia Raggi, M5S Movimento 5 Stelle e Gli Occhi del Cuore (Boris...)

NON VOTO A Roma quindi mi esprimo solo sulla base di quel che vedo da lonano e senza alcun sentimento di appartenenza. Ma secondo me il virale di Boris per Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle candidata al ballottaggio di sindaco per Roma Capitale è una cosa che potrebbe fare la differenza...

Se non altro perché la Raggi è la nuova protagonista di Occhi del Cuore

Se potessi avere millelire al mese...

VE LI RICORDATE i Millelire, i libriccini tossici e alternativi (di Stampa Alternativa, per l'appunto) che spaccavano di brutto? Beh, visto che oggi la grande distribuzione libraria non li vuole più “perché abbassano lo scontrino medio” costando solo un euro, vanno direttamente in pdf su Internet. Prendete e scaricatene tutti…

12.6.16

Una Repubblica fondata sul lavoro

TROVO SEMPRE SORPRENDENTE il modo quasi infantile con il quale la pubblicistica statunitense insegue gli "angoli" attraverso i quali presentare concetti di portata a dir poco lillipuziana. Le otto ore di lavoro sono nate durante la rivoluzione industriale? Oggi il lavoro di ufficio in rete sta destrutturando i tempi tradizionali soprattutto perché la competizione digitale sposta l'accento dai compiti ripetitivi alla generazione del valore?

Ecco che salta fuori chi propone ricette diverse per organizzare il pensiero del lavoro. Sconvolgente, vero? Alle medie mi avrebbe davvero cambiato la vita...


Money quote: "In the process of measuring people’s activity, they stumbled upon a fascinating finding: the length of the workday didn’t matter much; what mattered was how people structured their day. In particular, people who were religious about taking short breaks were far more productive than those who worked longer hours."

Com'è che PowerPoint finì da Microsoft

NELLA SECONDA METÀ degli anni Ottanta il mercato del software era tutt'altro che gigantesco. Stava chiaramente emergendo un mercato fruttuoso ma non si sospettava che avrebbe "mangiato il resto del mondo".

Oggi, tra capitale di ventura, startup e fame di soldi, alle volte si dimenticano alcuni dei fondamentali del modo in cui viene stabilito il valore degli asset digitali. Vale la pena andare a leggere la storia di come Microsoft si è comprata l'azienda che aveva inventato PowerPoint (originariamente per Mac) per vedere come funzionano le trattative, come si determina il valore di un prodotto e come si creano le fortune personali dei pionieri di questo settore.

Il titolo che fa riferimento ad Apple è semplicemente un click bait: Cupertino praticamente non ha messo becco e non è mai stata rilevante in questo settore, che non considerdava strategico. Sarà anni dopo FileMaker a tornarle utile.

Piccolo è meglio

VIVERE IN UN appartamento minuscolo ma super elegante. Il lusso tascabile a New York, dove lo spazio abitativo di Manhattan comincia ad essere poco. Il New York Times recensisce un appartamento di 28 metri quadri, minuscolo e costosissimo, tutto super lusso ma di tipo hipster.

È difficile recensire un appartamento arredato, lo ammetto. Così come è difficile accettare New York come entità sensata in cui spendere la propria vita (o una sua frazione rilevante). Questo articolo del NYT, anche se tecnicamente completo, riesce a rendere snob e antipatico tutto il processo. Peccato perché soprattutto negli Usa le "tiny homes" sono un concetto interessante.

Money quote: "The aesthetic vibe of the apartment is hipster Scandinavian, a state that had been achieved by Jacqueline Schmidt, the director of design at Ollie, a company that has embellished Carmel Place with housewares, furniture and services, from dry cleaning to “unique community engagement opportunities” — in other words, mixers, day trips and other “curated events” geared to well-employed millennials (urban renters, in Ollie’s parlance)."

I'm closing a deal, yo.

DOMENICA DI PASSAGGIO, né caldo né freddo. Doonesbury di Garry B. Trudeau presente come sempre.


11.6.16

Il bello della Natura

IN PRATICA: SE vi attacca un orso (o comunque un altro grande mammifero predatore) la soluzione è infilargli un bastone in gola. O, in mancanza di meglio, il pugno. (Se si tratta di un coccodrillo, invece, bisogna infilargli le dita in un occhio o correre via a zig zag).

La cosa dell’orso è capitata un po’ di tempo fa a un ragazzo americano, che ne è uscito con solo qualche taglio e ammaccatura…

Money quote: “"I want everyone to know that it wasn't the bear's fault. He was as scared as I was," Dellwo said."