29.5.05

Altri finali, altri ritorni

NON CI SI può davvero distrarre qualche giorno che subito ti termina tutto il terminabile. In attesa, ovviamente, del rilancio tra settembre e ottobre o - come in questo caso - a novembre.

Se n'è andato in vacanza The O.C., il telefilm giovane ambientato nel mondo dei ricchi californiani, Orange County per la precisione. Lo scorso 19 maggio è passato sui teleschermi statunitensi il 24mo episodio della seconda stagione, che da noi ancora non si è vista, e adesso si aspetta fine agosto per l'edizione in Dvd (altri tempi per arrivare sul mercato...) e a seguire, il 3 novembre, arriva la premiere della terza stagione. Sono successe cose che, chi è rimasto alla prima stagione, non può neanche immaginare...



E' anche finita, a tradimento, la seconda serie di The L Word. Solo 13 episodi, del resto avevano fatto così anche l'anno scorso. Adesso, mi rimetto in pari e ne parliamo, perché ce n'è molto da dire: stimati critici hanno detto che TLW è un'ottima occasione mancata - sostanzialmente il prodotto non è all'altezza delle premesse - eppure, per quel poco che ho scorso mi è parso valido e a suo modo anche originale. Vedremo.



Infine, è andato in vacanza anche Charmed, da noi Streghe o qualcosa del genere. Ambientato a San Francisco, è la storia di tre sorelle streghe, di due bambini, un paio di fidanzati e anche - perché no - un giornale nella città più sexy del continente nordamericano. La chiave di lettura è a metà tra Buffy e una sit-com. Ovviamente, il tutto si regge sulla vanità delle tre attrici (in passato c'era anche una delle protagoniste di Beverly Hills 90210, l'antipatica ma discreta Shannen Doherty, poi fatta opportunamente morire e sostituita con rapidità) tra le quali la mattatrice per le riviste maschili è Alyssa Milano. Già confermata la prossima, ottava stagione.

Lost is back in action

ANCHE LOST E' arrivato praticamente a conclusione. La serie televisiva che ha reinventato l'avventura fantastica per la tivù ha un merito non da poco: per tutto l'inverno ci si è accapigliati a cercare di capire quali fossero i misteri e le spiegazioni dietro ad essi. Qualunque meccanismo narrativo si trasformi in una macchina per generare ipotesi nella mente degli spettatori, in questo caso giocando su di un estremo realismo che copre possibilità fantastiche, horror, metafisiche o fantascientifiche, è un meccanismo ben fatto, da studiare o comunque di cui godere.

Però, con la tempesta che ha travolto i siti dediti allo spaccio dei file torrent per Lost e un po' di dabbenaggine in quelle brave persone che mettono in circuito le versioni digitali del programma, adesso c'è un problema. Sono usciti fuori l'episodio 23 e 24, ma in realtà si tratta di una doppia numerazione per la stessa puntata. Perché a complicare la vita prima c'è stato lo speciale (Lost: the Journey, tra la 19 e la 20), in cui si sono riorganizzate le idee e i flashback dei personaggi principali in vista della conclusione della serie, che alcuni hanno contato come "fuori serie" e altri invece hanno inserito nella numerazione canonica. Poi, ad aggiungere confusione a confusione, anche un doppio episodio pilota, contato ex post come 00 e 01, oppure come 01 e 02...



Niente paura, comunque, perché i due episodi che segnano la fine della stagione sono in realtà una doppia puntata trasmessa nella stessa sera. Quindi, che sia 24 e 25 oppure 25 e 26, compaiono accoppiati e l'ambiguità dovrebbe essere facilmente risolvibile anche per i meno esperti. Il problema che rimane, ed è sostanziale, è dove approvvigionarsi del file torrent. Ma la grande mamma rete qualche soluzione l'ha già prodotta, alla fine...

Ah, pure Lost si prepara a un finale a metà (per quelli che ancora non l'hanno visto): alcune cose si chiuderanno, altri archi di senso rimarranno aperti per legare la prima con la seconda stagione (perché faranno una seconda stagione, ne dubitavate?). E soprattutto, spunteranno ma non troppo gli "others"? Magari non dal lato di terra dell'isola... Riusciranno ad aprire quel maledetto portello senza maniglie? E soprattutto, riusciranno a vedere cosa c'è dentro? Anche questo è un arco che potrebbe fare da campata del ponte che ci separa dalla seconda stagione.

More desperate than ever

E' FINITO IL telefilm che ha preso - e poi un po' depresso - l'America, gli americanofili da noi e poi il pubblico pagante di Fox Life: Desperate Housewives.

Come finisce? In modo tale da risolvere un paio di storie principali (tra cui la morte che era all'origine dei ricatti che causarono quel suicidio da cui tutto è partito) ma molto altro rimane sospeso. Abbastanza per rendere interessante la futura prima puntata della seconda stagione, sugli schermi americani dopo l'estate.


(foto di gruppo: preparatevi a cancellare col pennarello qualche volto...)


L'ultimo episodio - numero 24 - della serie è stato il più guardato per quanto riguarda il canale Usa Abc negli ultimi cinque anni, cioè da quando all'inizio del 2000 Michael J. Fox lasciò la serie Spin City. Inoltre, secondo l'Abc, si è trattato anche del finale di stagione più guardato per un telefilm esordiente dai tempi di E.R., la cui stagione inaugurale si concluse sulla Nbc nel 1995.

Premi

LO SCIENZIATO ITALIANO Corrado Clini è stato premiato, insieme a uno svizzero, due americani e un giapponese, dal governo cinese con l'International Scientific Cooperation Award cinese per avaer favorito quest'anno con il loro lavoro la cooperazione scientifica tra la Cina e gli altri paesi.

Clini, in particolare, è stato premiato perché ha lavorato sullo sviluppo dell'ambiente e sull'utilizzo dell'energia solare e di altre fonti alternative di approvvigionamento energetico. Corrado Clini è il direttore generale del ministero dell'Ambiente e uomo di punta del ministro Matteoli (An).

Si accettano scommesse se la notizia passerà in sordina oppure troverà spazio adeguato tra gli sfascisti.

27.5.05

Il mio robot è più sexy del tuo

REGINA LYNN, LA voce del soft hard-core di Wired (spettacolare giornalista di un settore che da solo meriterebbe ben di più) la presenta così:

Violet Blue is one of the best sex writers of our time. She's also a geek, and that makes her a particular favorite of mine.
Hey, any girl who can build robots all day, read 200 sex blogs twice a week and then write about them, author a dozen best-selling sex books and still have energy to actually have sex earns a gold star from me.


Il sito di Violet Blue è questo, Fleshbot: materiale per adulti ma tanto è in inglese, quindi i ragazzini che leggono questo Posto madrelingua italiana è certo che non ci capiranno niente. Dedicato a quanti pensano che Dagospia nella variante Dagosex sia un bel sito intrigante (anziché bieca pornografia).

26.5.05

Le foto dall'alto

IO LE FOTO prese dal satellite le amo alla follia. Passerei la giornata a guardarle. Che ci volete fare...

Il computer per votare

DUE ECONOMISTI DI Berkeley, David Card ed Enrico Moretti, hanno pubblicato un articolo scientifico (disponibile qui ) su un tema che potrebbe tornare ad essere di attualità anche nel nostro Paese: Il voto elettronico cambia i risultati elettorali? Computer touch-screen e le elezioni presidenziali del 2004.

Il risultato? Alcune fasce di elettori non riescono a gestire bene la cosa e i cambiamenti nei flussi ci sono. Vengono penalizzati soprattutto gli elettori meno acculturati, più poveri, storicamente supporter dei Democratici...

24.5.05

Apple è una "breakout story"

LA CASA DI Cupertino sfonda la soglia del 6% del mercato domestico nella vendita di personal computer. E per la società di analisi Prudential Equity Group, la soglia delle azioni si alza a 55 dollari. Tutti i dettagli su Macity.

E io m'incazzo col termometro, va bene?

BEPPE GRILLO NON resiste alla tentazione di fare il grillo parlante di collodiana memoria e mette online la traduzione dell'articolo di copertina dell'ultimo The Economist in edicola, suggestivamente intitolata: "Il vero malato d'Europa". Di chi si parla? Ma dell'Italia, of course. Qui il post di Grillo, qui la traduzione, qui l'Economist in questione (a pagamento).

Il vero malato d'Europa.
"L'economia italiana è stagnante, il business depresso e le
riforme moribonde".


Lo zar Nicola I di Russia creò la frase: "Il malato d'Europa" per
descrivere l'impero Ottomano. Da allora molti altri stati sono
stati definiti "il malato d'Europa". Negli anni '60 e '70 una Gran
Bretagna dominata dagli scioperi e con una bassa crescita era la
favorita. Negli anni '90 il titolo passò alla Germania. Ora è
emerso un nuovo paziente: l'Italia.




Grillo chiosa: Non vorrei sembrare presuntuoso, ma queste cose le dico da diversi anni, e mi accusano di essere un catastrofista. E' come prendersela con il termometro se hai 40 di febbre.

Ricordo ai più che Grillo aveva previsto l'affare Parmalat e Cirio. Adesso, quando fa il catastrofista, punta il ditino su Telecom Italia e il sistema bancario...

Store Wars

C'E' GRAN DIBATTITO per stabilire, adesso che l'opera omnia di George Lucas è completa (ma io penso sempre che questo tra uno o due anni dice che parte a fare anche la terza trilogia e ci frega tutti), per capire chi è il vero protagonista. C'è chi dice il cattivone, Darth Vader (dart fener, darn father, a seconda del traduttore), c'è chi dice invece Yoda (che sarebbe un po' il deus ex machina, la divinità che guida e cura), c'è chi addirittura propende per i robot, quella specie di Stanlio e Olio di latta che dopo il primo film della serie erano diventati l'esempio classico nei corsi di sceneggiatura per spiegare come si sviluppano i comprimari e i sub-plot...

Per contribuire al dibattito, propongo la visione di questo filmato, Store Wars, che tratta dell'eterna lotta sugli scaffali dei supermercati tra Ogm e cibi naturali...

23.5.05

C'è una calma piatta...

NONOSTANTE OGGI ABBIA piovuto, dov'ero io, le cose non stanno cambiando. L'estate tarda ad arrivare, le città sono sempre più incasinate - turisti, lavoro, forse anche stanchezza - nel complesso si respira aria di distrazione, disaffezione, forse anche di relativismo.

Ci si chiedono poche cose, anche perché ormai per qualunque tema c'è sempre qualcuno che se ne sta già occupando, che ha espresso un'idea, un'opinione. O, forse, che presidia uno spazio concettuale, che circoscrive come i cani e i gatti un rettangolo di niente con uno spruzzo marchiante.

La frattura - presto insanabile - è tra chi vive virtualmente la propria vita, perso tra lavoro e strumenti di comunicazione talmente completi da impedirti di comunicare in altri modi, e chi invece cammina ancora per le strade guardandosi intorno. Il risultato non cambia, perché internet dipendenti come alcuni o marinai sballottati come gli altri, pur sempre consumatori di cultura sintetica siamo diventati.

Anni Novanta

CHI SE LO ricorda? Tra i Pc (Mac e Windows) il programma più significativo, quello che ha fatto cominciare tutto, non è stato Napster e tantomeno iTunes. E' stato WinAmp. Che è ancora là fuori, che lotta insieme a noi (anche se risente il peso degli anni) e se ne è accorto addirittura BusinessWeek

19.5.05

Cina, o mia Cina

IO DA TEMPO lo propongo negli ambienti magmatici del terzo settore, del volontariato, della cittadinanza digitale. Il fenomeno Internet in Cina sta cominciando a crescere. Il governo locale censura quel che può (le notizie al riguardo si susseguono, perché nelle redazioni dei nostri giornali è popolare l'idea che Pechino blocchi Google e chiuda gli Internet Café) e la gente lì vorrebbe ma ha difficoltà a creare siti. Navigare infatti navigano, il problema è mettere le cose online.

Allora, mi chiedo e continuo a chiedere agli operatori - come la Rete Civica di Milano - che senza fini di lucro ospitano decine di associazioni di ogni forma e colore: ma la nuova frontiera della cittadinanza digitale non è forse questa? Non si potrebbero ospitare sui server italiani non-profit le reti civiche cinesi? Non ci sono? Possiamo aiutarli a costruirle...

Non si potrebbe infatti aprire un ponte digitale con quel Paese allo scopo di suturare la frattura che divarica quel popolo dall'accesso alla cittadinanza e quindi alla democrazia digitale? Non avete notato quanti cinesi ci sono anche in Italia? Quanto sarebbe facile trovare le competenze necessarie a superare la barriera linguistica? No, nessuno mi ascolta. Poi, quando l'avrà fatto qualcun altro, magari in Olanda, magari in Francia, non potrò neanche dire: ve l'avevo detto, perché si fa sempre una brutta figura a fare il grillo parlante. Però voi potrete sussurrarlo in vece mia che questo Posto l'aveva detto... Conquistiamo la Cina grazie a Internet, un cinese alla volta!

18.5.05

Il Presidio di George Lucas

ESCE OGGI A San Francisco e nel resto degli Usa il terzo e ultimo (sesto e ultimo) capitolo della doppia trilogia di Guerre Stellari e - contemporaneamente - George Lucas annuncia che sta per trasferirsi armi e bagagli in uno dei posti più fighi di San Francisco: il Presidio



Il posto è davvero molto bello e - potete credermi, perché ho passato qualche giorno a guardare gli annunci immobiliari anche di San Francisco, intanto che cercavo casa qui a Milano - è caro assatanato. Ma l'emozione di trovare un loft "adiacenze Nob Hill" è qualcosa che non ha prezzo...

Buone nuove dalla rete

C'E' UN BREVE articolo - che in realtà parla anche di altro - di Mark Pesce su Mindjack contenente buone nuove per quanti praticano BitTorrent e sono rimasti frustrati dalla recente ondata di chiusure coatte generate da cause legali intentate da Mpaa (quelli che sono la Riaa di film e telefilm) di alcuni noti siti che spacciano film e soprattutto telefilm.

La notizia: l'ultima versione di Azureus, uno dei client per BitTorrent (versione 2.3.0.0) ha una nuova tecnologia che consente di scaricare anche senza più un tracker - quello gestito dai siti che sono stati buttati giù - o se il file .torrent è stato rimosso. Il tutto grazie a un database decentralizzato, che rende il peer-to-peer realmente decentralizzato (all'opposto delle strutture client-server). In pratica, non serve più un centro, ma basta che due o più abbiano la cosa e il donwload del torrente c'è lo stesso, come per magia. Ecco, io ve l'ho detto...

(ps: anche BitTorrent, il client ufficiale, ha messo in pista una versione "trackerless". Si vede da qui, con una ghiotta spiegazione del funzionamento. I maghetti del software che l'hanno implementato sono i signori di Kademilia)

Il grande troiaio

FILIPPO FACCI, CHE a vederlo in televisione francamente passa un po' da minus habens (ma chi non passa da minus habens in televisione?) ogni tanto va ospite anche da Gianluca Neri, alias Macchianera. Ecco, nella geografia di cose che si leggono in rete - si dovrebbero leggere, altri hanno letto e ti dicono "ma tu non l'hai letto?", di spirito del tempo e discorsi sociali - c'è anche il suo Grande Troiaio. Che era iniziato bene, prosegue con una seconda puntata che ha uno sguardo maschile simmetrico alla terza, più femminile puntata.

«Io le scopate peggiori le ho fatte con le trentenni. E’ un’età di mezzo, non sanno da che parte voltarsi»
Però… mah.
«Cosa?»
Mi sembra una merda, messa così. Se una tipa non è contenta del marito deve mollarlo a basta, mica deve usarlo come campo-base per troieggiare.
«Hai ventun anni ed è giusto che tu dica questo»
Ma allora perchè non divorziano? Perchè devono stare male?
«Ma non è che stanno male. Tu fai tutto facile perchè hai ventun anni e sei responsabile solo del tuo affare tra le gambe, ma guarda che la vita è un casino, più ne hai passata e più le tue scelte finiscono per condizionarti. Tu adesso sei tutto pimpante perchè hai tremila decisioni da prendere, ma vedrai che a un certo punto le tue decisioni prenderanno te. (...)