9.4.08

Happy birthday, Los Angeles City Hall

COMPIE 80 ANNI il palazzo del Comune di Los Angeles. Il cemento con il quale è stato fabbricato contiene sabbia proveniente da ciascuna delle 58 contee dello stato e l'acqua dalle 21 missioni. È un'icona di cui si è impadronita anche Hollywood: durante la Guerra dei Mondi venne distrutto, per Superman divenne invece la sede del The Daily Planet dove lavoravano i giornalisti Lois Lane e Clark Kent mentre Dragnet, la mitica serie televisiva degli anni Settanta, ci aveva piazzato Friday.

Meraviglia dell'ingegneria, ognuno dei suoi 38 piani è isolato dagli altri con uno spessore flessibile che permette, in caso di terremoto, di comprimere o espandere la struttura, in maniera simile a come fanno le vertebre della spina dorsale. Il lavoro è frutto delle matite di John Parkinson, John C. Austin e Albert C. Martin, e venne completato nell'aprile del 1928. L'ispirazione per la forma della torre viene dalle ricostruzioni del Mausoleo di Alicarnasso della Grecia classica (analogamente a quanto è stato fatto anche per lo Shrine of Remembrance di Melbourne in Austrialia), una delle Sette Meraviglie del mondo allora conosciuto. Il City Hall è stato per lungo tempo il palazzo più alto della downtown di Los Angeles, e tuttora è la struttura isolata dal suolo più alta al mondo. Qui un altro po' di fatti curiosi

Oh no, not again!

STA DIVENTANDO DIVERTENTE come un documentario sulla chirurgia toracica. Anche Oasis Hong Kong Airlines, una low cost nata nel febbraio del 2005 dalla mente creativa del reverendo Raymond C. Lee e sua moglie Priscilla H. Lee, è andata, L'abbiamo persa. Aveva tariffe super aggressive (Hong Kong-Londra a 93 euro più tasse), volava dal delta del fiume delle Perle sino in Canada e in Europa a Londra, aveva due 747 ex Singapore Airlines e tre 747 ex All Nippon Airways.

Aveva anche vinto una bella serie di premi, tra cui nel 2007 quello di "World’s Leading New Airline" e "Asia's Leading Budget/No Frills Airline". Avevano ritardato la quotazione in Borsa e invece pianificavano di comprarsi dieci altri aerei entro il 2009 e altri dieci per il 2010. Adesso i liquidatori sono alla ricerca di un compratore.

Profondo Alitalia

UNA DOVEROSA PREMESSA, Gianni Dragoni, collega di stanza alla redazione romana del Sole, è un mito. E il dossier che ha curato sulla storia e le sventure di Alitalia, una lettura imprescindibile.

Inchiesta 1 / Il dossier degli errori. Con Adr fratelli-coltelli
Inchiesta 2 / Gli sprechi del cargo: 180 piloti per 5 aerei
Inchiesta 3 / Alitalia: tutte le nozze fallite dal 1993 fino ad oggi

Money quote: Tra le due compagnie fu esaminata la posibilità di un pagamento non in denaro, ma con azioni Klm, che avrebbe reso meno pesante l'impatto sui conti degli olandesi. Mengozzi ne parlò in via informale con i consiglieri di Alitalia (...).

Prevalse l'orientamento al pagamento cash: il 31 gennaio gli olandesi fecero un bonifico da 171.486.778,39 euro, che si aggiunse ai 100 milioni trattenuti in banca da Alitalia dalla fine del 1999, con gli interessi.

Quel pagamento ha mandato in profondo rosso il bilancio Klm. E ha accelerato i colloqui per una fusione tra olandesi e francesi, annunciata nel settembre 2003 e realizzata dopo sei mesi, lasciando con un palmo di naso l'Alitalia. Che, se avesse accettato un pagamento in azioni Klm – come ebbe a rammaricarsi più tardi Mengozzi – si sarebbe poi trovata in una posizione più favorevole nelle alleanze. Perché avrebbe avuto automaticamente una quota tra il 5 e il 10% della nuova Air France-Klm dopo la fusione.

Compagnie aeree da tenere d'occhio...

FABIO MI SEGNALA questo interessante pezzo del Wall Street Journal, da cui si evince che il Senato americano ha lasciato decadere un decreto nel 2006 che garantiva la protezione di chi avesse comprato biglietti aerei ancora inutilizzati di una compagnia nel frattempo fallita. In pratica, si devono ricomprare i biglietti o quasi.

"We didn't have a code-share relationship of any kind with any of these airlines, so anything we do to offer people a discount is basically out of the 'goodness of our hearts,' " Mr. Wagner said. "Any discount we give is revenue lost, and we won't be getting anything out of their bankruptcies. So in a $100-a-barrel oil environment, anything that any airline does is generous."

Ma è interessante il boxino del WSJ, che segnala le compagnie "andate" ultimamente (ci mette anche Maxjet Airways, deceduta a Natale, e la morente Champion Air), e soprattutto le "andanti". Tipo: Alitalia, Frontier Airlines, ExpressJet, Sun Country. Alitalia è la prima perché sono andati in ordine alfabetico, vero?

Addenda: stasera dopocena all'hotel Steigenberger di Berlino dove mi trovo adesso (bello ma il servizio è solo pretenzioso, da evitare visti anche i costi della connessione WiFi), chiacchieravo con una persona che lavora per una media azienda tecnologica marchigiana. E le chiedevo, tra le altre cose, cosa facciano precisamente gli addetti al controllo di gestione aziendale, i fantastici "controller". Appurato che fanno un lavoro fondamentale per l'operatività "sana" di un'azienda (verificano che il fatturato rispetto al budget stanziato e agli obiettivi siano congrui, cioè che non si vada in rosso), le chiedevo anche se secondo lei Alitalia ce li ha, questi benedetti controller. Con mia sorpresa, la risposta è stata: "Mi sa tanto di no".

A zoro, ma scendi da quela màghina...

IL SUBLIME INCONTRA l'ineffabile... (e nella prospettiva di una convergenza onirica, tocca universi semantici finora sconosciuti)



(Stiamo sfiorando il situazionismo e il citazionismo puro: Berlino non è abbastanza lontana)

7.4.08

Torno subito

VADO UN ATTIMO a Berlino, una cosa veloce, praticamente un incontro, un mezzo aperitivo e poi rientro (in realtà torno giovedì, ma fa più figo dare l'idea del viaggio-lampo). L'unica cosa un po' scomoda è che da Milano non ci sono voli diretti - con l'eccezione delle low cost.

Quindi, la mitologica e rediviva Swiss International Air Lines mi trasborda a Zurigo e da lì faccio un secondo salto fino alla capitale tedesca. Partendo da Malpensa. In pratica, va via mezza giornata...

Così vedremo come sta la vecchia "Mal pensata" (me lo descriveva così il direttore di scalo di Melbourne, qualche anno fa, in italiano) adesso che tutti sono scappati. E com'è l'aeroporto di Zurigo, numero sei tra i migliori aeroporti del mondo secondo SkyTrax e che io non ho mai visto sinora.

6.4.08

Si fa presto a dire "fallimento"...

DUNQUE: VEDIAMO DI fare un po' il punto della situazione. Oggi è domenica 6 aprile, siamo alla fine della settimana numero 14 dell'anno. Poco più di un trimestre. Sino a questo momento il mercato mondiale delle compagnie aeree ci ha regalato le seguenti emozioni:

- Japan Asia Airways - fondata come sussidiaria della JAL per volare sino a Taiwan senza innervosire i cinesi, è stata riassorbita dalla stessa JAL il 31 marzo per ridurre i costi e grazie al fatto che JAL è privatizzata e quindi Tokio non imbarazzava più Pechino volando su Taipei.

- Coast Air - aerolinea regionale fondata a Avaldsnes, in Norvegia, nel 1986. Il 23 gennaio ha fatto la bancarotta e adesso non è più chiaro se volano ancora oppure sono fermi. Comunque, sono cotti.

- Adam Air - nata nel 2003 a Jakarta, in Indonesia, il 18 marzo del 2008 ha fatto festa nonostante il modello di business a metà fra low cost e low fare. Era molto sicura sino a quando non ha infilato una serie di drammatici incidenti

- GB Airways - franchise della British Airways, ma fondata nel 1931 come Gibraltar Airways, è stata acquistata da easyJet nel gennaio del 2008, ridotta a un lumicino.



- NAC Air - aerolinea regionale canadese nata nel 2000, al cento per cento posseduta da First NAtions (società di capitali delle popolazioni canadesi originali), ha fatto festa per un totale collasso economico il 13 gennaio 2008

- Aloha Airlines - base a Honolulu, nata nel 1946, è collassata per quanto riguarda il trasporto passeggeri il 31 marzo 2008, causa la competizione dei prezzi al ribasso di go! e per l'aumento del prezzo del petrolio

- ATA Airlines - low cost americana con base a Chicago, alle Hawaii e a Oakland, non ce l'ha più fatta il 2 aprile 2008, arrendendosi alla procedura fallimentare.

- Big Sky Airlines - aerolinea regionale nata nel 1978, ha chiuso baracca e burattini (soprattutto i voli per il commuting in dieci città) l'8 marzo 2008

- Skybus Airlines - aerolinea ultra low cost con base nell'Ohio, costava talmente poco che non ci guadagnava niente e il 4 aprile 2008, quattro anni circa dopo l'inizio delle attività, le ha definitivamente chiuse.

Domenica...

QUINDI DOONESBURY DI Gary B. Trudeau.

5.4.08

Storia e letteratura

QUANDO L'ARTE INCONTRA la cronaca:

Bye bye, Skybus

DICEVAMO: È UN momento particolarmente poco positivo per l'aeronautica civile. L'anno scorso ci sono stati un po' di consolidamenti (negli Usa) e adesso vanno fuori mercato quelle compagnie meno aggressive, più deboli o che non riescono a reggere la competizione sui prezzi considerando anche il crescente costo del carburante.

Insomma, per farla breve, anche Skybus se n'è andata a ramengo. Solito messaggio sul sito web, e anche la low cost dell'Ohio modellata sull'esempio di Ryanair (che faceva volare una flotta di 12 A319 con altri 63 in ordine per 3,7 miliardi di dollari oramai andati in cavalleria) chiude con 450 dipendenti che fanno festa definitivamente.

Money quote: Skybus struggled to overcome the combination of rising jet fuel costs and a slowing economic environment. These two issues proved to be insurmountable for a new carrier.

We deeply regret the impact this decision will have on our employees and their families, customers, vendors, suppliers, airport officials and others in the cities in which we have operated. Our financial condition is such that our Board of Directors felt it had no choice but to cease operations.

Passengers holding reservations for Skybus flights scheduled to depart on or after Saturday, April 5, 2008 should contact their credit card companies to arrange to apply for a refund. More information for customers and others will be made available on the Skybus web site (www.skybus.com) as it becomes available.

All flights for Friday, April 4 will be completed. Passengers holding reservations on flights for Friday, April 4 should check in for their flight at a Skybus kiosk at the airport instead of the Skybus website.


Ps: il sito di Alitalia sarà la prima cosa che non aggiorneranno più...

Arriva Virgin Russia

ALCUNI ANNI FA mi ero divertito a scrivere un profilo di Sir Richard Branson, uno degli "imprenditori seriali" più divertenti del nostro tempo (e grande avversario temperamentale di Steve Jobs). A parte le missioni nello spazio e le trasvolate in pallone, Branson ha sviluppato buona parte del suo business nel settore aeronautico.

Ha fondato e controlla un bel numero di compagnie aeree alle quali si sta per aggiungere un nuovo tassello. Sino a questo momento si trattava di una serie interessante. Inizia con Virgin Atlantic Airways, fondata nel 1984, la più importante e anche l'unica su cui abbia viaggiato tra le sue creature. Si vola solo con i più grandi aerei del mondo (B747, A340 e in futuro A380 e B787. Oggi ci sono 38 aerei in linea). È partecipata da Singapore Airlines.

Poi c'è Virgin Blue, fondata nel 2000 in Australia, oggi controllata per la maggior parte dalla Toll Holdings .Vola aerei piccoli da low-cost: B737 ed Embraer 170/190, in tutto 54 velivoli) ed è la terza più profittevole aerolinea al mondo, dopo la brasiliana Gol e l'irlandese Ryanair. Dai suoi lombi sono nate le piccole Pacific Blue Airlines, neozelandese del 2003 (basata sulla "mia" Christchurch) con 6 B737-800, e Polynesian Blue, 2005, che vola tra Samoa, Australia e Nuova Zelanda con gli aerei di Pacific Blu (uno dei quali è dipinto nei colori di Polynesia Blue). In più, c'è anche AirAsia X, dal 2007, che è in realtà una cosa strana: franchising di AIrAsia, la più grossa low-coast asiatica basata a Kuala Lumpur, ha una flotta di un unico A330 e altri 25 in ordine (più due A340 sulla via). Vola dalla Malaysia sino in Australia. E ancora (me lo segnala Fabio), c'è anche V Australia, con un solo B777 in leasing e accordi di codesharing che vola/volerà dall'Australia e Nuova Zelanda sino negli Usa.

In più ci sono anche altre sorprese, per chi se le fosse perse. Ad esempio, Virgin Nigeria Airways, con base a Ikeja, in Nigeria, che dal 2004 vola per l'Europa con i suoi B737, B767, Fokker F50 e prossimamente con Embraer 170 e 190. Per adesso si tratta di 9 velivoli che raddoppieranno in un paio di anni. Ancora, c'è Virgin America, partita fra mille difficoltà l'otto agosto del 2007 e dotata di 7 A319 e 15 A320. L'idea è di reinventarsi il low cost negli Usa, paese dove il settore prospera, partendo dalla base dell'aeroporto di San Francisco.

La notizia è che il gruppo Virgin è al lavoro per cercare di far partire un'altra compagnia locale. Questa volta si tratterebbe di una low cost regionale dal nome affascinante di Virgin Russia. I colloqui a quanto pare stanno andando avanti tanto da immaginare di riuscire a iniziare prima della fine dell'anno, grazie anche alla collaborazione (finanziaria e non solo) degli investitori dietro a SKy Express, low coast moscovita che con i suoi 14 B737 si muove soprattutto su destinazioni "internazionali" all'interno dell'ex bacino sovietico.

Un nuovo tassello per l'incontenibile Sir Richard Branson...

4.4.08

Chi l'ha vista?

MA LEI, DOV'È finita?



("Lei" è Barbara Bomcompagni, la figlia di Gianni. Aveva fatto anche un Sanremo come cantante, oltre a vari programmi Rai come ospite e presentatrice. Qui cantava la sigla d'apertura di "DRIM" condotto da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia)

3.4.08

Una lapide. Colorata, ma pur sempre una lapide.

NON FAI IN tempo a dire due che arriva il tre. Dopo Aloha (vedi sotto), se ne va in chapter 11 anche ATA Airlines. Margini troppo bassi e niente sperati accordi per fare cargo all'esercito.

ATA Airlines, Inc., formerly known as American Trans Air, was an American low-cost scheduled service and charter airline based in Indianapolis, Indiana.

Il "solito" messaggio sul sito web:

After filing for Chapter 11 on April 2, 2008 in the U.S. Bankruptcy Court in Indianapolis, IN, ATA Airlines has discontinued all operations and cancelled all current and future flights. Following the loss of a key contract for our military charter business, it became impossible for ATA to continue operations. Unfortunately, we were not in a position to provide our customers or others with advance notice.

We apologize for the disruption caused by the sudden shutdown of ATA and regret the impact on passengers, employees, suppliers, and other parties. ATA customers should seek alternative arrangements for current and future travel. A list of other airlines serving ATA’s destinations is available here.

ATA customers who purchased tickets using a credit card should contact their credit card company or travel agency directly for information about how to obtain a refund for unused tickets.


Sotto, la testata del loro sito.



Mi fa notare Fabio il commento di Southwest:

"ATA Airlines has been an outstanding partner for Southwest, and we are disappointed to hear this unfortunate news," said Gary Kelly, Southwest Airlines Chief Executive Officer. "We are sad to end our codeshare relationship with ATA but understand it's extremely difficult for an airline to flourish in today's arduous financial environment that has been plagued by soaring fuel prices."

Vedremo se Spinetta avrà le stesse buone parole (e buone intenzioni per i passeggeri rimasti a terra) quando fanno la festa alla Magliana...

There's Something in the Air...

SECONDO ME, ERA tutto già scritto. Non gli basteranno cinquanta reincarnazioni per espiare (c'è una lista di tizi che stanno remando a favore del fallimento di Alitalia...) perché sta diventando davvero una partita zozza. Comunque, a leggerla con un po' di malizia, era già tutto scritto...

Sale Freccia Alata a Milano Malpensa

Alitalia informa che dal 1 al 20 aprile la Sala Caravaggio e la Sala Botticelli, dell’aeroporto di Milano Malpensa , saranno temporaneamente chiuse.

Per agevolare le operazioni di scalo, tutti i Clienti con diritto di accesso in Sala, saranno ospitati presso la Sala Monteverdi situata presso l’area imbarchi Schengen - Satellite A e presso la Sala Pergolesi situata, invece, nell’area imbarchi extra-Schengen - Satellite B, entrambe gestite da SEA.


Una domanda: perché nessuno tra i competenti di diritto societario e cose simili spiega cosa succede se Alitalia va al commissariamento? Io ho il sospetto, vedi la vicenda Parmalat dal punto di vista societario, che non è mica che la chiudono, vendono tutto e bruciano quello che non si possono portare a casa. Ho il sospetto, conoscendo i miei polli, che il finale di ieri sia solo il finale previsto per il primo tempo. Quello in cui ti levi i francesi dai coglioni, per intendersi. Poi c'è l'intervallo. E già che ci siamo, si commissaria l'azienda e si vota nel Paese. Poi si gioca l'altra metà partita. E se serve, ci sono pure i supplementari. E poi i rigori. E alla fine tirano pure la moneta. Fino a che il risultato non torna.

State a vedere e poi mi dite...

Ps: quelli che devono reincarnarsi più di 50 volte per espiare sono un mix di gente, secondo me. Fondamentalmente quelli che nella vicenda sono in malafede, sono incompetenti oppure hanno semplicemente seguito un interesse diverso da quello di una azienda, pubblica o privata che sia. Cioè, hanno in realtà seguito il proprio interesse o quello degli amici loro.

Capitani d'industria

LUI È LUCA Luciani, attualmente Head of Domestic Mobile Services di Telecom Italia, scrive Nicola Mattina. E invita a stringere i denti e pedalare, "prova di carattere", nel momento difficile delle critiche. Per fare "il capolavoro", come Napoleone a Waterloo (sic). Luca è sobrio nel segnalarlo, Massimo anche, io cerco di rimanere altrettanto impassibile. Faccio solo i miei complimenti per la "retorica aziendale".